Mantenere la parola

Beppe Sebaste

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  • Cielo e terra, beatitudine della poesia (per Claudio Damiani)

    Cielo e terra, beatitudine della poesia (per Claudio Damiani)

    Con questo titolo redazionale, e con un po’ di ritardo, esce oggi in versione più breve su Venerdì di Repubblica una mia piccola recensione al libro di poesie di Claudio Damiani Cieli celesti, edito da Fazi. (P.S. Su Venerdì in edicola oggi c’è anche un mio reportage dalla casa romana di Pirandello (e dai suoi fantasmi) […]

  • Un incontro con Derek Walcott, bounty poet

    Un incontro con Derek Walcott, bounty poet

    Apprendo da un giornale mentre sono in viaggio la scomparsa di Derek Walcott e lo ricordo con commozione. Lo scorso dicembre, a Roma, dopo lo sgombero di Baobab, lessi una sua poesia in un reading organizzato dai Piccoli Maestri, prima del corteo in favore di profughi e migranti. Lontano da casa e dai miei libri, ritrovo […]

  • La Casa e le Stagioni – Casa Ghirri

    La Casa e le Stagioni – Casa Ghirri

    Nella “Stanza-Ci sono cieli dappertutto” a Narni ora c’è una nuova mostra: le fotografie di Daniele De Lonti, Vittore Fossati e Gianni Leone dedicate a Luigi e a Paola Ghirri, ovvero alla loro casa e alla loro vita interrotta. È il caso di chiamarla, tecnicamente, un’elaborazione del lutto, in cui anch’io ho avuto una parte insieme […]

  • Il museo più piccolo del mondo, tra Parigi e le valli del Lazio

    Il museo più piccolo del mondo, tra Parigi e le valli del Lazio

    Ascoli Piceno non esiste, scrisse Giorgio Manganelli. Pensavo la stessa cosa di Frosinone e della Ciociaria. Il fatto che il primo testo in italiano che si studia a scuola, il Placito Cassinese (“Sao ko kelle terre…”) fosse stato scritto prima dell’anno 1000 nell’abbazia di Montecassino, non costituiva ancora una prova. Né il fatto che fossero […]

  • Ci sono cieli dappertutto. Arrendetevi!…Con tanti auguri dalla Stanza…

    Ci sono cieli dappertutto. Arrendetevi!…Con tanti auguri dalla Stanza…

    La stanza è allora il luogo simbolico di un andirivieni tra interno e esterno, tra visionarietà privata e esteriorità pubblica, proprio come lo strano destino e la buffa peripezia, oggi sempre più astratta, che è scrivere e pubblicare testi, fare e mostrare opere, etc. Ammesso che l’entrare in una stanza non sia già da sempre […]

  • La palla

    La palla

    Esperimento di lettura. Questo che segue è un breve racconto che fa parte di una raccolta che ho appena finito di mettere in ordine. So che sono strani, ma vorrei sapere meglio che effetto fanno …    La palla Nell’imminenza del prossimo trasloco guardo i miei libri, allineati su ripiani che coprono intere pareti. Presto si […]

  • “Ci sono cieli dappertutto: arrendetevi!” (Che cosa è una stanza: appunti presi venti minuti prima della sua apertura, e foto)

    “Ci sono cieli dappertutto: arrendetevi!” (Che cosa è una stanza: appunti presi venti minuti prima della sua apertura, e foto)

      Stanze. Ci sono cieli dappertutto (appunti scritti il 18 nov. alle ore 17,25, poco prima dell’inagurazione)    Perché “stanza”, in effetti? Credevo fosse una mia personale fissazione. Mi ha invece felicemente stupito che tutti coloro che ho invitato hanno sentito naturale, se non necessario, dedicarsi a questo tema. La stanza è l’unità di misura […]

  • Apre la “Stanza”: ci sono cieli dappertutto

    Apre la “Stanza”: ci sono cieli dappertutto

    Tutta l’infelicità degli uomini viene dal non saper restare tranquilli in una stanza (Blaise Pascal)     La notizia è questa:  che apre uno spazio (privato ma anche aperto al pubblico) alla cui realizzazione mi sono dedicato negli ultimi mesi, e che spiego succintamente qui sotto. La Stanza (ci sono cieli dappertutto) è un luogo per […]

  • Ricordare Benedetto Marzullo, grecista e fondatore del Dams di Bologna, intellettuale di sinistra

    Ricordare Benedetto Marzullo, grecista e fondatore del Dams di Bologna, intellettuale di sinistra

    Tra i tanti che stanno scomparendo,uomini e donne, c’è qualcuno di cui non ho letto da nessuna parte. L’ho appreso infatti da un e-mail mandatomi il 15 ottobre da qualcuno che non conosco alla posta di questo sito (che, confesso, non guardo proprio tutti i giorni): Caro Sebaste, se non lo avesse ancora saputo, le comunico […]

  • “Dentro i musei [e le Accademie svedesi – n.d.r.) l’infinità viene giudicata”

    “Dentro i musei [e le Accademie svedesi – n.d.r.) l’infinità viene giudicata”

    Inside the museums, Infinity goes up on trial Voices echo this is what salvation must be like after a while (B. D., Visions of Johanna) Dentro i musei l’Infinità viene giudicata /Voci echeggiano dev’essere così la salvezza dopo un po’ di tempo    Questi versi della magnifica canzone Visions of Johanna mi sono venuti in mente […]

  • Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi

    Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi

    Pubblicato esattamente un secolo prima del Don Chisciotte della Mancia, la cui follia sta nel trattare la realtà come se fosse un libro, e i libri come se fossero la realtà, eccoci qui, nel quinto centenario dell’Orlando furioso (Ferrara, 1516), a renderci conto di non avere mai smesso di attingervi. Il capolavoro di Ludovico Ariosto […]

  • L’11 settembre visto da mia madre (da “Fallire. Storia con fantasmi”)

    L’11 settembre visto da mia madre (da “Fallire. Storia con fantasmi”)

    pag. 70 sgg.: Sei in compagnia di tua madre (e della sua badante dell’epoca, triste e muta), il giorno in cui gli aerei si conficcarono uno dopo l’altro in mondovisione dentro le Twin Towers, nel cielo grigiazzurro di New York. Era un martedì, primo pomeriggio, lo vieni a sapere per mail, poi lo vedi alla […]

  • Essere umani sulla terra

    Essere umani sulla terra

      Sono pagine scritte anni fa che compaiono nella parte finale del romanzo “Fallire. Storia con fantasmi“, la più realista e la più immaginaria delle cose che ho scritto. È un’opera che parla soprattutto di macerie, di polvere, di degrado, cioè dell’Italia negli anni Zero. Ma forse anche di speranza. Il terremoto: peccato, perché terremoto […]

  • “La preghiera della letteratura” (e stili di vita)

    “La preghiera della letteratura” (e stili di vita)

    Sono stato quasi due mesi lontano dal computer e dall’Italia, oltre che in generale dal lavoro detto intellettuale. Ero dentro e sopra l’Himalaya, a  fare un percorso detto “Char Dam”, un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange – che è sempre un viaggio alle sorgenti di se stessi, della propria anima. Coincidenza, nei primi giorni avevo […]

  • + froci – fascisti (più froci, meno fascisti)

    + froci – fascisti (più froci, meno fascisti)

    Stamattina sono andato nella zona dell’Idroscalo di Ostia nel campo, da tempo gestito dalla Lipu, dove c’è il monumento a Pasolini di Mario Rosati (era lì anche lui), una stele che sorge nel luogo esatto in cui fu trovato il cadavere martoriato di Pier Paolo ormai più di 40 anni fa. Ho scritto tante volte […]

  • Per Luciano Bianciardi, eretico e libero

    Per Luciano Bianciardi, eretico e libero

    Questo è quello che direi stamattina alla Fiera “Bellissima” dell’editoria indipendente e non-allineata che si svolge a Milano in via Piranesio (oggi è l’ultimo giorno), nell’incontro previsto su Luciano Bianciardi, che di non allineamento (nemmeno a se stesso) era maestro esemplare. Quanto all’indipendenza degli editori avrebbe senz’altro chiesto: indipendenti da chi? da che cosa? (Se […]

  • Grandezza e attualità di Elio Vittorini a cinquant’anni dalla morte

    Grandezza e attualità di Elio Vittorini a cinquant’anni dalla morte

    (articolo uscito su Venerdì di Repubblica oggi, 12 febbraio 2016 col titolo: “Il neorealista Vittorini e il suo uomo in salsa jazz) Autodidatta, operaio edile, tipografo, critico appassionato di cinema, traduttore in presa diretta, prima cioè che fossero valorizzati, di autori come Hemingway, Faulkner, Saroyan (la sua antologia Americana, un manifesto letterario e sovversivo, uscì […]

  • Tornare a casa (sui giovani terroristi e il bisogno di maestri)

    Tornare a casa (sui giovani terroristi e il bisogno di maestri)

    (Un breve articolo che avrei voluto offrire a un giornale, ma non so più a quale…) Anni fa, quando abitavo a Parigi, di sabato poteva capitarmi, in qualunque quartiere del centro (ma il centro è grande come la città stessa, per chi vive nelle banlieue) di incrociare sui marciapiedi gruppi di ragazzi di fuori-città che […]

  • Detto questo, sono stufo di parlare del modo di pubblicazione del mio ultimo libro. Mi interessa parlare della sua forma, frasi, tono, della sua necessità o meno

    Detto questo, sono stufo di parlare del modo di pubblicazione del mio ultimo libro. Mi interessa parlare della sua forma, frasi, tono, della sua necessità o meno

    Dopo l’articolo di Paolo Di Paolo su la Stampa, generoso ma forse involontariamente fuorviante nel mischiare scrittori disparati e questioni generazionali (confesso di non sentire nulla in comune, pur rispettandoli, con gli autori citati dall’articolo, né di sentirmi espressione di una generazione, qualunque essa sia); dopo aver letto commenti ancora più fuorvianti e sciocchi su […]

  • Grazia (grazie) a Roland Barthes (e anche un po’ a Parigi)

    Grazia (grazie) a Roland Barthes (e anche un po’ a Parigi)

    Ricordo bene quel 26 marzo 1980 – ero studente a Bologna, cambiavo casa più spesso della giacca – eppure lo sovrappongo e un po’  lo confondo con l’8 dicembre dello stesso anno, forse la stessa stanza, la stessa circostanza, lo stesso cielo bianco di Bologna con venature di sole, e l’amico Giorgio Messori con cui […]

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