Mantenere la parola 

Beppe Sebaste

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  • Essere umani sulla terra

    Essere umani sulla terra

      Sono pagine scritte anni fa che compaiono nella parte finale del romanzo “Fallire. Storia con fantasmi“, la più realista e la più immaginaria delle cose che ho scritto. È un’opera che parla soprattutto di macerie, di polvere, di degrado, cioè dell’Italia negli anni Zero. Ma forse anche di speranza. Il terremoto: peccato, perché terremoto […]

  • “La preghiera della letteratura” (e stili di vita)

    “La preghiera della letteratura” (e stili di vita)

    Sono stato quasi due mesi lontano dal computer e dall’Italia, oltre che in generale dal lavoro detto intellettuale. Ero dentro e sopra l’Himalaya, a  fare un percorso detto “Char Dam”, un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange – che è sempre un viaggio alle sorgenti di se stessi, della propria anima. Coincidenza, nei primi giorni avevo […]

  • + froci – fascisti (più froci, meno fascisti)

    + froci – fascisti (più froci, meno fascisti)

    Stamattina sono andato nella zona dell’Idroscalo di Ostia nel campo, da tempo gestito dalla Lipu, dove c’è il monumento a Pasolini di Mario Rosati (era lì anche lui), una stele che sorge nel luogo esatto in cui fu trovato il cadavere martoriato di Pier Paolo ormai più di 40 anni fa. Ho scritto tante volte […]

  • Per Luciano Bianciardi, eretico e libero

    Per Luciano Bianciardi, eretico e libero

    Questo è quello che direi stamattina alla Fiera “Bellissima” dell’editoria indipendente e non-allineata che si svolge a Milano in via Piranesio (oggi è l’ultimo giorno), nell’incontro previsto su Luciano Bianciardi, che di non allineamento (nemmeno a se stesso) era maestro esemplare. Quanto all’indipendenza degli editori avrebbe senz’altro chiesto: indipendenti da chi? da che cosa? (Se […]

  • Grandezza e attualità di Elio Vittorini a cinquant’anni dalla morte

    Grandezza e attualità di Elio Vittorini a cinquant’anni dalla morte

    (articolo uscito su Venerdì di Repubblica oggi, 12 febbraio 2016 col titolo: “Il neorealista Vittorini e il suo uomo in salsa jazz) Autodidatta, operaio edile, tipografo, critico appassionato di cinema, traduttore in presa diretta, prima cioè che fossero valorizzati, di autori come Hemingway, Faulkner, Saroyan (la sua antologia Americana, un manifesto letterario e sovversivo, uscì […]

  • Tornare a casa (sui giovani terroristi e il bisogno di maestri)

    Tornare a casa (sui giovani terroristi e il bisogno di maestri)

    (Un breve articolo che avrei voluto offrire a un giornale, ma non so più a quale…) Anni fa, quando abitavo a Parigi, di sabato poteva capitarmi, in qualunque quartiere del centro (ma il centro è grande come la città stessa, per chi vive nelle banlieue) di incrociare sui marciapiedi gruppi di ragazzi di fuori-città che […]

  • Detto questo, sono stufo di parlare del modo di pubblicazione del mio ultimo libro. Mi interessa parlare della sua forma, frasi, tono, della sua necessità o meno

    Detto questo, sono stufo di parlare del modo di pubblicazione del mio ultimo libro. Mi interessa parlare della sua forma, frasi, tono, della sua necessità o meno

    Dopo l’articolo di Paolo Di Paolo su la Stampa, generoso ma forse involontariamente fuorviante nel mischiare scrittori disparati e questioni generazionali (confesso di non sentire nulla in comune, pur rispettandoli, con gli autori citati dall’articolo, né di sentirmi espressione di una generazione, qualunque essa sia); dopo aver letto commenti ancora più fuorvianti e sciocchi su […]

  • Grazia (grazie) a Roland Barthes (e anche un po’ a Parigi)

    Grazia (grazie) a Roland Barthes (e anche un po’ a Parigi)

    Ricordo bene quel 26 marzo 1980 – ero studente a Bologna, cambiavo casa più spesso della giacca – eppure lo sovrappongo e un po’  lo confondo con l’8 dicembre dello stesso anno, forse la stessa stanza, la stessa circostanza, lo stesso cielo bianco di Bologna con venature di sole, e l’amico Giorgio Messori con cui […]

  • Quando l’Italia sapeva arrabbiarsi

    Quando l’Italia sapeva arrabbiarsi

    Nel giorno in cui si parlerà forse anche troppo di Pasolini (e non dell’oggi: mentre Pasolini era uno che sapeva incidere molto fortemente, e scomodamente, sull’oggi, sul presente), ripropongo un pezzo che uscì su l’Unità il 5 settembre 2008, col titolo Quando l’Italia sapeva arrabbiarsi. Era un’intervista a Giuseppe Bertolucci (a cui rivolgo un pensiero affettuoso: […]

  • Il cinema silenzioso di Michelangelo Antonioni, pittore

    Il cinema silenzioso di Michelangelo Antonioni, pittore

    Si inaugura in una galleria di Piazza di Pietra – Galleria Anfosso – una mostra di quadri di Michelangelo Antonioni. Se ne parla come se fosse la prima volta, uno svelamento. Ma non è così, non la prima volta che vengono mostrati, e per di più in quella stessa piazza. È però la prima volta […]

  • “Io morirò”… (Scrivere, morire, padre, madre, sé – Tolbiac, Fallire, etc.)

    “Io morirò”… (Scrivere, morire, padre, madre, sé – Tolbiac, Fallire, etc.)

    Non so di preciso come mai ieri sera mi sia venuto in mente di aprire e sfogliare un mio vecchio libro, il “romanzo” Tolbiac (Baldini&Castoldi 2002, dopo aver lasciato Feltrinelli), cercando proprio queste  pagine (214 e sgg.), che aprono il capitolo che dà il titolo al libro, Tolbiac. E che parlano della propria morte, via […]

  • Per Ignazio Marino (e per tutti i disadattati politici)

    Per Ignazio Marino (e per tutti i disadattati politici)

    Marino è un dropout, un diverso, un disadattato politico, una specie di “Chance il giardiniere” rispetto ai democristiani (nell’anima) che si sono avvicendati come sindaci a Roma, e che hanno nascosto gli immensi problemi sotto una coltre di illusioni, di giochi di prestigio, coprendo il marcio con delle spruzzate di profumo, le buche nelle strade […]

  • Il fantasma della realtà

    Vorrei riattualizzare questa mia riflessione – articolo pubblicato nel blog il 14 dicembre 2008 – come base per le mie riflessioni di oggi, che ne sono in continuità. Così come il mio Fallire. Storia con fantasmi è in continuità con H.P. L’ultimo autista di Lady Diana…: http://www.beppesebaste.com/la-realta-della-letteratura/

  • “Non vogliamo scrivere sui muri”

    “Non vogliamo scrivere sui muri”

      Per farla breve, quello che segue è uno dei miei primi articoli scritti su un giornale, in una rubrica sulla Gazzetta di Parma del 1993-1994, molto libera, che intitolai “Luoghi comuni”. Parla, oltre che essergli intimamente dedicato, di Italo Calvino. L’ho ritrovato in un vecchio file, e spiegherò magari dopo perché abbia deciso di […]

  • “Un gesto di ribellione, un esercizio di stile” (recensione a “Fallire” di Nanni Delbecchi)

    “Un gesto di ribellione, un esercizio di stile” (recensione a “Fallire” di Nanni Delbecchi)

    Recensione a Fallire. Storia con fantasmi di Nanni Delbecchi su il Fatto Quotidiano I libri, come gli uomini, lasciano tracce; e mentre la stampante sforna le pagine di Fallire. Storia con fantasmi, ultima opera dello scrittore Beppe Sebaste che hai scaricato da Amazon per 2,99 euro, la prima impronta non è ancora letteraria, ma editoriale. […]

  • “La malinconica ebbrezza dei fantasmi” – recensione a “Fallire…” di Mia Lecomte

    “La malinconica ebbrezza dei fantasmi” – recensione a “Fallire…” di Mia Lecomte

    Mia Lecomte su Le Monde Diplomatique, supplemento a -il manifesto del 15 settembre 2015 – recensione a Beppe Sebaste, Fallire. Storia con fantasmi, Amazon.it, € 2.99 (settembre 2015)     Per l’ultimo suo libro Beppe Sebaste ha deciso polemicamente di affidarsi all’autopubblicazione Amazon. Le ragioni della sua scelta, ampiamente spiegate nel suo blog (www.beppesebaste.com) e oltremodo evidenti […]

  • Un marziano nella festa della gente. Le feste dell’Unità all’epoca dell’Expo-Italia.

    Un marziano nella festa della gente. Le feste dell’Unità all’epoca dell’Expo-Italia.

    Reportage dalle “feste dell’Unità al tempo di Matteo Renzi”, uscito su Venerdì di Repubblica dell’ 11 settembre 2015. Tranne la prima, di Luigi Ghirri (1983), tutte le foto, scattate alle feste dell’Unità di Reggio Emilia e di Milano, sono di Daniele Delonti (che di Ghirri fu per anni assistente), a cui devo il pacere della […]

  • Mia madre e l’11 settembre 2011. Un brano da “Fallire. Storia con fantasmi”

    Mia madre e l’11 settembre 2011. Un brano da “Fallire. Storia con fantasmi”

    da Fallire. Storia con fantasmi, pp. 70-74: […] Sei in compagnia di tua madre (e della sua badante dell’epoca, triste e muta), il giorno in cui gli aerei si conficcarono uno dopo l’altro in mondovisione dentro le Twin Towers, nel cielo grigiazzurro di New York. Era un martedì, primo pomeriggio, lo vieni a sapere per mail, […]

  • Il mondo possibile di Wallace Stevens

    Il mondo possibile di Wallace Stevens

    (Mio articolo uscito il 10 settembre 2015 su l’Unità, a firma, sbagliata, di Rock Reynolds (errata corrige, con scuse del giornale, dopo 24 ore, in un trafiletto semi-invisibile – ma l’errore resta irrimediabile quanto imperdonabile)   Vorrei dirlo subito: leggere Wallace Stevens è una vacanza assoluta dalla banalità dei media, un’evasione dall’assedio delle parole pubblicitarie, […]

  • Ceci e fagioli a Manhattan. Il mio ricordo di Manlio Cancogni

    Ceci e fagioli a Manhattan. Il mio ricordo di Manlio Cancogni

       Manlio Cancogni se ne è andato nel sonno ieri mattina a 99 anni. Mi sento come se con lui scomparisse un padre, in tutti i casi un protagonista e un testimone del tempo, non solo un grande scrittore senza tempo. Nato da genitori versiliesi, vissuto a Roma fino alla laurea in Filosofia, insegnante nel […]