Beppe Sebaste dotcom 

"Il problema non è mentire, così come la soluzione non è la verità. Il problema è come ci si sente. Siamo quello che di noi vedono gli altri. Anche se sappiamo di essere altro. Ma non potendo descrivere la nostra esistenza, siamo condannati ad accettare le descrizioni degli altri - amici. Quelli che ci riflettono. Domanda: quand’è che una relazione si raffredda e poi muore? Quando qualcuno non si riconosce più nello sguardo che l’altra persona porta su di lui. Quando sentiamo di non appartenerci perché non riusciamo più ad immaginarci l’un l’altro, ma ci sentiamo altrove. Se l’amicizia può ancora sopportare questa distanza, l’amore di certo non sopravvive al freddo. Finchè non avremo di nuovo bisogno di un altro sguardo che ci lascia esistere, e così via, perché una cosa è certa, aneliamo ad essere guardati, compresi, contenuti. Contenti".
(Da: H.P. L’ultimo autista di Lady Diana.)

Laterza (collana contromano); Euro 9,00. Uscita: inizio giugno.
Storia con fantasmi
Vorrei cominciare con una poesia in forma di lettera, che scrissi all’amico Carlo Bordini alla fine degli anni Settanta: caro carlo / |
H.P. L'ultimo autista di Lady Diana
Gli urti della realtà generano percorsi imprevedibili, nell'anima degli scrittori. Beppe Sebaste lo è, uno scrittore. Possiede, cioè, una sensibilità perpetuamente all’erta, è un collezionista di dettagli, un filosofo cui la cultura non fa velo, uno capace di leggere il sotto-testo costante della vita, quel pullulare di storie non raccontate, da raccontare. Continua...> |
"Quello che si vede" (nel quadro di Andrea Aquilanti)
Da "I colori di Roma" (ut pictura poesis)
lo scroscio dell’acqua della fontana, quasi al centro del quadro
i passi del bambino con la giacca a vento arancione che corre dietro un piccione, in basso, a sinistra del quadro
lo strisciare dei pneumatici delle automobili sull’asfalto umido, dietro le nostre spalle
la donna in cappotto marrone, che alza il cartello da guida turistica col braccio destro e l’aria rassegnata, e un gruppo di turisti che la segue rassegnato, a sinistra del quadro
l’africano con la borsa rossa di cellophane che cammina svelto, leggermente in basso, al centro del quadro
i fanalini dell’autobus rosso che passa lentamente, leggermente a destra del quadro
la virata del piccione bianco e il suo atterraggio davanti ai nostri occhi, in primo piano davanti all’obelisco, leggermente in basso
i lineamenti pensosi delle statue, a destra del quadro
l’uomo dalla borsa nera, che attraversa sullo sfondo, da destra a sinistra
il ragazzo e la ragazza che si baciano appassionatamente sotto la terza colonna, in basso, a destra del quadro
l’uomo col cane giallo, leggermente appiattito sullo sfondo
i carabinieri che attraversano in coppia, scuri, da sinistra a destra
la donna anziana vestita di bianco che cerca qualcosa nella borsetta piegando la schiena, a sinistra del quadro
la donna che chiama il bambino con il monopattino, in primo piano, quasi al centro del quadro
le luci accese dietro le finestre spente, leggermente in alto, a sinistra del quadro
(inaugurazione della mostra "i colori di Roma" lunedì 4 febbraio ore 19, Auditorium di Roma, Sala Sinopoli)
Di prossima uscita: Beppe Sebaste, PANCHINE. Come uscire dal mondo senza uscirne.
Il triangolo nero.
Nessun popolo è illegale.
Violenza, propaganda e deportazione.
Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Leggi tutto> o vai al blog>.
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H.P. L’ultimo autista di Lady Diana. Einaudi Stile Libero, 2007
"Si dice che Lady Diana sia morta a causa del proprio autista, Henri Paul, ma forse è vero proprio il contrario. Da qui parte uno dei romanzi-verità italiani piú belli e sconvolgenti degli ultimi anni. Colpito dalla morte di Lady Diana e dal destino di Henri Paul, Sebaste avvia a Parigi una ricerca su di lui che diventa messa in scena assoluta della verità, e della sconfitta, della letteratura."