Beppe Sebaste dotcom 

Beppe Sebaste è nato a Parma nel 1959 e ha abitato in vari luoghi: Bologna, Roma, Ginevra, Pietrasanta,Parigi, di nuovo Parma, e di nuovo attualmente a Roma. Ha vissuto intensamente ognuno di questi luoghi, alcuni dei quali condivisi con la coreografa e pittrice Cathy Josefowitz, da cui nel 1991 ha avuto il figlio Pierre Ilya.
Dopo anni di poesia underground (la sua prima raccolta è uscita nel 1976) ha esordito poco più che ventenne nella narrativa con L’ultimo buco nell’acqua (Aelia Laelia 1983), scritto con Giorgio Messori.
Ha pubblicato in seguito i racconti di Café Suisse e altri luoghi di sosta (1992) e Niente di tutto questo mi appartiene(1994), entrambi editi da Feltrinelli, e i romanzi Tolbiac (Baldini Castoldi Dalai 2002) e HP. L’ultimo autista di lady Diana (Einaudi Stile Libero 2007). Suoi racconti sono presenti in varie antologie, tra cui Narratori delle riserve, a cura di Gianni Celati (Feltrinelli 1992) e il recente volume Periferie, a cura di Stefania Scateni (Laterza 2006). Ha pubblicato saggi – tra cui Porte senza porta. Incontri con maestri contemporanei (Feltrinelli 1997), Lettere & filosofia. Poetica dell’epistolarità (Alinea 1998) - e traduzioni: opere di Emmanuel Bove, Joe Bousquet, Nicolas Bouvier e Le passeggiate del sognatore solitario di Jean-Jacques Rousseau (Feltrinelli-I Classici 1996). Con Stefania Scateni ha curato il pamphlet Non siamo in vendita. Voci contro il regime (Arcana 2002). Scrive su vari giornali e ha tenuto per anni la rubrica "Il lunedì al sole" su l'Unità.
Aelia Laelia è una piccola casa editrice, con sede a Reggio Emilia e a Parma, fondata nel 1982 da Giorgio Messori, Beppe Sebaste e Carlo Bordini, cui si aggiunsero Daniela Rossi e altri. Ha pubblicato tra l'altro le ultime poesie di Amelia Rosselli, il primo libro italiano di Peter Bichsel, l'unico libro di Patrizia Vicinelli, e altri di Marco Papa, Enzo Crosio, Carlo Bordini, Livia Candiani, Roberto Parpaglioni. Era una casa editrice che pubblicava - così si diceva - solo libri "impubblicabili" e "felici", che non potevano uscire con altre case editrici.