Sul giallo (Crimini)

Note sul noir italiano (Crimini, a cura di Giancarlo De Cataldo) (2005) Il collettivo Wu Ming sosteneva che la letteratura “gialla” e “noir” può essere progressista o conservatrice, antagonista o conformista, indipendentemente dalla posizione politica degli autori: “James Ellroy ed Edward Bunker, entrambi provenienti dal noir e dall’hard boiled, sono piuttosto di destra, ma il…

Siamo tutti testimoni

La badante polacca di una mia amica è tornata due volte in piazza san Pietro, l’ultima per assistere ai funerali del papa. “Devo esserci”, ha detto, “devo essere presente, testimone” (e si noti che la sua risposta echeggia gran parte di quelle dei pellegrini intervistati). L’amica pensava invece che essere lì, dentro l’evento, facesse perdere…

Il mercato della filosofia

Dopo i festival nelle piazze, gremiti da persone che attendono parole inequivocabilmente diverse da quelle televisive, il fenomeno sociologico e di costume del successo della filosofia in pubblico continua, dopo quello della letteratura, a cambiare modi e luoghi della fruizione culturale. Per esempio a Roma, al Teatro Eliseo (che ha mille poltrone) di recente trecento…

La borsa e la vita

(Gazzetta di Parma, 14 febbraio 2005) Vorrei, senza sapere nulla di economia, parlare di banche e di denaro, di investimenti e di borsa. Non è passato molto tempo da quell’ondata di euforia che, complice una delle più grandi bolle speculative della storia, ha fatto sì che si potessero vedere vignette come quella, pubblicata dalla Gazzetta…

“Divenire minoritari”. Christian Salmon e il parlamento degli scrittori

(L’Unità, 15 -1-2005) Che qualcosa si sia spezzato, o quanto meno profondamente modificato nel rapporto tra gli intellettuali e la politica, è ormai ovvio. Meno ovvia è la qualità di questo scollamento, o trasformazione. Trent’anni fa, di fronte al primo vistoso marketing intellettuale (quello dei “nouveaux philosophes”), Gilles Deleuze riassumeva nella formula “giornalistizzazione” degli intellettuali…

In morte di Jacques Derrida (2004)

(“Derrida, la verità sottosopra”, da l’Unità 10/10/2004) Scrivo queste frasi di fronte alla morte di qualcuno che ha contato molto per me, e che mi trova del tutto impreparato ad affrontarla – lontano dai libri, dai miei appunti, lontano perfino dalla mia memoria. E mentre constato questa inadeguatezza, mi sembra di sentire risuonare anche a…

“Su Vertigini di W. G. Sebald (2003)”

Si è parlato, anche in queste pagine, del prendere le parole sul serio, portare i propri discorsi fino in fondo, e quindi di un’etica della coerenza valida anche nella letteratura. Credo che lo scrittore W. G. Sebald, tedesco trapiantato in Inghilterra e morto cinquantasettenne nel 2001 (in realtà un apolide fla^neur), corrisponda in pieno a…