Lullaby di Chuck Palahniuk

(l’Unità, 30 settembre 2003) Immaginatevi di essere nella condizione di poter prendere alla lettera, e a vostro vantaggio, l’espressione “il potere della parola”: con una semplice nenia che mormorate tra le labbra come una preghiera veloce, potete far fuori chiunque vi capiti a tiro, anche a distanza. Il protagonista del nuovo romanzo di Chuck Palahniuk,…

“Ci sono Buick dappertutto”

(su Buick 8 di Stephen King) (2003) Sembra che Giorgio Manganelli, nella sua vasta, geniale e beatamente incontornabile produzione letteraria, abbia consacrato alcuni scritti inediti (leggibili nelle edizioni Quiritta) a una serie di “cose” che meriterebbero, letteralmente, la definizione di Ufo: oggetti non identificati e forse non identificabili. Secondo Manganelli, gli U.F.O. sono “dappertutto”. E’…

Gianni Celati

“Pietre che cantano” (2003)   Tre giovani africani, due uomini e una donna, spiccano nei loro abiti a colori mentre camminano dolcemente tra l’erba alta e selvaggia, e si avvicinano a una casa e una chiesa abbandonate. Ne guardano affascinati le facciate superstiti e scrostate, le mura pericolanti, i tetti sfondati, ciò che resta di…

A Roland Barthes, in assenza

(uscito su l’Unità del 17 dicembre 2002, in occasione della mostra su Barthes al Beaubourg di Parigi) Non ricordo se alla notizia della morte di Roland Barthes, studente di filosofia a Bologna, fui più o meno turbato che a quella, lo stesso anno, di John Lennon. Ma so che i miei studi e quelli di…

Sul ’77

Per esprimere qualcosa di vero sul movimento del ’77, e non un vagheggiamento nostalgico, premetto che non fu l’inizio di qualcosa, ma la sua fine. Gli anni ’70 furono per molti versi splendidi e carichi di promesse: non tutte luminose, ma anche le ombre erano attraenti. Penso alla musica, alla creatività diffusa, alla consapevolezza politica…

Riformismo

(uscito su l’Unità, 12 maggio 2002) Ho letto che Berlusconi, dopo una sua conferenza-monologo, ha irriso un signore del pubblico perché, nel fargli una domanda, si è messo emotivamente a balbettare. La balbuzie, che rallentando il linguaggio introduce la vertigine del pensiero, della lentezza, della pazienza e dell’attesa (nonché la presenza dell’altro e del suo…