“Ci sono Buick dappertutto”

(su Buick 8 di Stephen King) (2003) Sembra che Giorgio Manganelli, nella sua vasta, geniale e beatamente incontornabile produzione letteraria, abbia consacrato alcuni scritti inediti (leggibili nelle edizioni Quiritta) a una serie di “cose” che meriterebbero, letteralmente, la definizione di Ufo: oggetti non identificati e forse non identificabili. Secondo Manganelli, gli U.F.O. sono “dappertutto”. E’…

Incontro con Christian Boltanski e Annette Messager

(l’Unità, 27 febbraio 2003) Se è vero che l’arte si vuole memoria, catalogo e documentario della vita umana, dei suoi usi e dei suoi oggetti, da anni mi chiedo che differenza ci sia tra un bazaar dell’usato e una mostra, o meglio ancora tra un deposito di “oggetti smarriti” e un’installazione di “arte contemporanea”. Mi…

Gianni Celati

“Pietre che cantano” (2003)   Tre giovani africani, due uomini e una donna, spiccano nei loro abiti a colori mentre camminano dolcemente tra l’erba alta e selvaggia, e si avvicinano a una casa e una chiesa abbandonate. Ne guardano affascinati le facciate superstiti e scrostate, le mura pericolanti, i tetti sfondati, ciò che resta di…

A Roland Barthes, in assenza

(uscito su l’Unità del 17 dicembre 2002, in occasione della mostra su Barthes al Beaubourg di Parigi) Non ricordo se alla notizia della morte di Roland Barthes, studente di filosofia a Bologna, fui più o meno turbato che a quella, lo stesso anno, di John Lennon. Ma so che i miei studi e quelli di…

Pescatrici di perle. Incontro con Luisa Muraro

(l’Unità, 18 ottobre 2002) E’ ormai chiaro che alcune categorie sociopolitiche sono scadute. La crisi della politica e della sinistra sono evidentemente aspetti di una crisi della “re-pubblica”. Il ritorno, nella filosofia politica, del raffinato (spinoziano) concetto di “moltitudine”, che nel Seicento si opponeva a quello di “popolo”, presuppone che anche la vecchia distinzione tra…

Sul ’77

Per esprimere qualcosa di vero sul movimento del ’77, e non un vagheggiamento nostalgico, premetto che non fu l’inizio di qualcosa, ma la sua fine. Gli anni ’70 furono per molti versi splendidi e carichi di promesse: non tutte luminose, ma anche le ombre erano attraenti. Penso alla musica, alla creatività diffusa, alla consapevolezza politica…

Riformismo

(uscito su l’Unità, 12 maggio 2002) Ho letto che Berlusconi, dopo una sua conferenza-monologo, ha irriso un signore del pubblico perché, nel fargli una domanda, si è messo emotivamente a balbettare. La balbuzie, che rallentando il linguaggio introduce la vertigine del pensiero, della lentezza, della pazienza e dell’attesa (nonché la presenza dell’altro e del suo…